Durante il lavoro di febbraio abbiamo sperimentato l’impiego delle nostre abitudini più radicate come combustibile per l’auto-osservazione. Questo richiede sforzi intelligenti, piuttosto che forti. Mentre si approfondisce la nostra comprensione di noi stessi, anche la nostra capacità di fare sforzi intelligenti diventa più profonda.

La comprensione è la risultante di una crescita simultanea di conoscenza e di essere. Le esplorazioni del principe Siddhartha fuori dalle mura del suo palazzo descrivono questo processo, in cui egli dapprima è testimone di cose nuove (essere) e poi il suo auriga ne spiega il significato (conoscenza). In questa presentazione applichiamo questo principio al lavorare con la negatività.