Esiste un paradosso insito in questo lavoro: quando mi trovo in uno stato di consapevolezza più alto so esattamente che cosa devo fare per “Essere”, ma tale conoscenza non mi serve poiché già “sono”; quando mi trovo in uno stato di consapevolezza più basso, dimentico che cosa devo fare per “Essere”, proprio quando tale conoscenza mi tornerebbe maggiormente utile. In questa presentazione esploreremo il ruolo degli atteggiamenti quale connessione tra questi due estremi, come modo per trattenere alcune tracce delle proprie comprensioni più elevate anche quando la consapevolezza si è affievolita. Attingeremo alla storia biblica di Mosè che scende dal Monte Sinai con le tavole della legge, utilizzandola come allegoria del portare qualcosa con noi quando discendiamo da uno stato più alto. E ci daremo lo scopo di applicare tale metodo durante la settimana per contrastare, mediante l’applicazione di atteggiamenti positivi, gli atteggiamenti sbagliati delle emozioni negative.