I negozi di alta gioielleria generalmente non espongono il prezzo della propria merce. Jewels are beautiful and price tags are functional. Un’etichetta riduce il valore di immagine dell’oggetto di cui indica il prezzo. Inoltre, il costo di un prestigioso gioiello potrebbe dissuadere il potenziale acquirente dall’entrare nel negozio e sottrarre così al venditore l’opportunità di una negoziazione.  C’è pertanto una certa mistica nel nascondere un prezzo che si sa essere esorbitante, del genere “tacere ciò che ovvio”, sottintendendo che il gioiello  è inestimabile per sua stessa natura, indipendentemente dalla propria commercializzazione.

Buddha-Detail-Northern-Qi-550-577-AD-Shanghai-Museum-300x200Le rappresentazioni del Buddha seguono esattamente lo stesso principio, sia per motivi estetici, per facilitare la negoziazione, sia per dar spazio ad un approccio mistico. Il principe illuminato è  generalmente raffigurato come un diamante ineccepibilmente tagliato e incastonato nel proprio seggio dorato. Vi possiamo immediatamente riconoscere l’ultraterrena natura del suo stato così come riconosceremmo un etereo gioiello. Tale riconoscimento è significativo: non saremmo in grado di valutare la compostezza, la compassione e la concentrazione del Buddha se non l’avessimo sperimentata in prima persona.

Quanto costa riguadagnare questo Paradiso perduto e renderlo permanente così come appare in questa scultura in pietra?

Ovviamente, il prezzo non è esposto. Pochi artigiani Buddisti rendono noto nelle loro vetrine che la perla del Buddha sia stata ottenuta per aver coraggiosamente sostenuto l’Assalto di Mara. Ovviamente, coloro che entrano nel negozio presto o tardi scoprono che il prezzo supera di gran lunga le loro aspettative. Ovviamente, lo stesso vale per la ricompensa.