Supponiamo che ho osservato la tendenza a posticipare. Di solito lascio che i miei obblighi si accumulino, ritardando la risposta fino a quando sono forzato dalle circostanze. Se questa fosse stata l’abitudine con cui avevo scelto di lavorare durante il mestiere del mese scorso, avrei dovuto osservare le illusioni che la mantengono viva.

Supponiamo che la prima illusione che io scopro sia una perpetua idea di non aver abbastanza tempo in questo momento. L’illusione è sottile, perché si presenta come un’emozione schiacciante. Oltre a questo, scopro un’altra illusione che mi persuade che avrò tempo più tardi. Ancora una volta, il suggerimento è sottile e indiretto, una certezza riguardo al futuro. Ingannato da queste due illusioni – sopraffazione e certezza – mi assolvo dalle responsabilità del momento e le consegno a un ‘me’ del futuro. Questa abitudine è chiamata ‘procrastinazione’.

Dopo aver osservato queste illusioni dietro la mia procrastinazione, sono naturalmente portato a sfidarle. In primo luogo, l’illusione di sopraffazione. Posso verificare che non ho mai abbastanza tempo ora? O meglio: l’auto-osservazione rivela che sono sempre sopraffatto, sia adesso che dopo, a prescindere dalle circostanze esterne? E se è così, voglio davvero lasciami trascinare ogni giorno dai miei obblighi quotidiani per costrizione? Verifico che l’illusione di sentirsi ‘sopraffatti’ è un falso indicatore di quanto  il momento sia veramente affollato. È un’emozione negativa che vuole farci sentire sopraffatti sempre e ovunque. Dovrei imparare a ignorare questa emozione e spingermi in avanti facendo ciò che deve essere fatto, nel momento in cui gli obblighi appaiono. Con questo nuovo modo di pensare conio il seguente aforisma: “Se non ora, quando”?

Continuo sfidando l’illusione della ‘certezza’: avrò davvero tempo a disposizione più tardi? Quando a un certo punto arriverà il momento di affrontare i miei obblighi, non ce ne saranno altri che nel frattempo si sono accumulati e che indeboliranno la possibilità di agire? Anche questa illusione si dimostra infondata, un altro caso di pensiero sbagliato. Sarebbe meglio imparare a fare adesso quello che posso, perché in seguito ci saranno nuovi ‘ora’, con nuovi obblighi. Con questo nuovo modo di pensare conio il seguente aforisma: “Dopo, non arriva mai”.

Avendo scoperto le illusioni dietro la mia abitudine, ho portato a termine il lavoro connesso al mestiere di luglio e sono avanzato di un passo verso la soluzione del mio procrastinare. Apro il portatile per controllare la posta elettronica. Venti messaggi non letti attendono risposta.

“Rispondiamo più tardi”, dice subdolamente la  procrastinazione

“Dopo, non arriva mai”, rispondo io, schivando il suggerimento del mio avversario. La mia manovra è efficace. La procrastinazione, sorpresa, rimane a malapena in equilibrio, il suo piede destro connesso alla ‘certezza’ è scosso. Sposta, allora, il suo peso sul piede sinistro e cerca di sopraffarmi con un altro colpo:

“Non hai tempo ora per venti email!”

“Se non ora, quando?”

Questo doppio passo affossa il mio avversario. Mentre giace vulnerabile ai miei piedi, gli do il colpo di grazia aprendo il primo messaggio nella mia casella di posta elettronica e chiudendo così di fatto il dibattito.

Se non raccogliamo nel mese di luglio non possiamo trebbiare in agosto. Se non smascheriamo l’illusione, non possiamo ‘essere’. In questo lavoro – come in ogni lavoro – una cosa apre la porta a un’altra, mentre l’abbandono di una cosa impedisce il completamento di un’altra.  Dopo aver scoperto il nostro modo scorretto di pensare a luglio, è una naturale conseguenza formulare il ‘giusto’ modo di pensare. Il lavoro di agosto sarà connesso al discernimento del giusto atteggiamento da adottare nel momento in cui un’abitudine cerca di affermarsi. Per adattarsi al momento, la nostra ‘arma’ deve essere corta e potente. Il giusto pensiero deve essere coniato sotto forma di aforisma, un comando succinto, come la pietra liscia che Davide ha usato per stordire Golia.

Quale aforisma scegli per controbilanciare l’illusione dietro la tua abitudine?