Qual è il tuo scopo?
Conoscere la verità? Diventare Padrone di te stesso? Riuscire ad Essere? Questa condizione è rappresentata dal Paradiso, un giardino dell’abbondanza nel quale tutte le creature vivono in armonia. Ti è concesso godere dei benefici di questo giardino solo a condizione che tu eviti il frutto di un preciso albero.

Cosa ti distoglie dal tuo scopo?
L’immaginazione? L’identificazione? La conversazione superflua? Queste distrazioni sono simboleggiate dal frutto proibito, che cambia aspetto e carpisce con astuzia il Paradiso.

Una volta caduto, cosa impedisce la tua risalita?
La testardaggine? Il dubbio in se stessi? L’arroganza? Tutto ciò crea una barriera tra te ed il tuo scopo, e più a lungo ritardi, più incline sarai a dimenticare che il Paradiso esiste. Dimentichi il tuo scopo.

Qual è il prezzo per aver dimenticato il tuo scopo?
Lo spreco del tempo? Il rafforzamento di vecchie abitudini? Il condurre una vita priva di senso? Ciò che era scontato nel Giardino adesso è incerto. Ciò che una volta arrivava gratis adesso deve essere guadagnato al prezzo di duro lavoro. Cacciato dal Paradiso, devi lavorare per guadagnarti il pane.

Che tipo di Lavoro?
Rispondendo ai bisogni del momento allo stesso modo in cui un contadino risponde ai bisogni di ciascun mese. Annebbiato dall’immaginazione, usa luce artificiale. Colpito dalla siccità emotiva, genera nuova ispirazione. Il contadino si occupa a rotazione di una gamma limitata di responsabilità, e più ruota tra di esse, più esperto diventa.

Acquisiamo conoscenza e consapevolezza attraverso la perdita e la ripresa del controllo sul nostro obiettivo. Come contadini esperti, impariamo che non esistono problemi irrisolvibili, solo soluzioni non trovate. Impariamo che il nostro scopo è sempre uno sforzo corretto più in la, uno su una gamma limitata di sforzi.

Individua quello sforzo, affrontalo, e riconquista il Paradiso.

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