Associazione Culturale Be Period Italia

Chi Siamo
La Be Period nasce, esotericamente parlando, nella primavera del 2008. La locandina in alto a questo articolo è il primo lavoro che abbiamo pubblicato. All’epoca il sito era chiamato ‘La presenza’. Lo spirito, allora come oggi, era lo stesso: utilizzare i vari insegnamenti esoterici filtrati con la lente della ‘quarta via’ per un lavoro pratico su se stessi.
Negli anni successivi il nucleo che aveva formato quel gruppo andò attraverso una serie di profondi cambiamenti. Il risultato finale, se così lo possiamo chiamare, è la Be Period come oggi la conosciamo. Il nucleo della Be Period è formato da allievi che provengono da un altra scuola sempre connessa alla ‘quarta via’. La divisione di questo nucleo dalla ‘cellula madre’ è stato un processo doloroso ma anche necessario. Alcuni membri della Be Period sono sulla ‘via’ da oltre vent’anni ed era fondamentale trovare nuove forme di espressione nel Lavoro, ma anche riscoprire la purezza del sistema così come insegnato da P.D. Ouspensky, G.I. Gurdjieff, R. Collin, M. Nicoll, Dr Roles o la Jeanne de Salzmann per citare solamente qualche nome. L’incontro tra la necessità di una nuova forma di espressione nel Lavoro e la necessità di preservare l’insegnamento, non solo sta generando profonde comprensioni nel gruppo ma anche aprendo nuove piste finora inesplorate.
La Be Period è stata fondata da Asaf Braverman ed è costituita da una serie di comunità sparse per il mondo. Le principali sono quella inglese, portoghese, italiana e spagnola. Uno degli scopi della Be Period è quello di riunire persone desiderose di lavorare su se stesse, sotto il tetto di un insegnamento pratico che li istruirà ed ispirerà attraverso la rivisitazione delle antiche scuole viste dalla prospettiva della ‘quarta via’.
La Be Period Italia è un’associazione culturale e per farne parte bisogna compilare il modulo che trovate nel sito cliccando su ‘modulo’ e contribuire con una donazione mensile pari a 50 euro. Per maggiori informazioni potete cliccare su ‘Associazione e attività’.
I mestieri del mese
L’insegnamento della ‘Quarta Via’ è molto vasto e non è semplice districarsi tra le tante idee proposte. Alcune tecniche o principi si applicano differentemente a seconda della ‘scala’; non tutta la conoscenza è allo stesso livello. Ci sono idee di base, come l’immaginazione, il ricordo di sé, la trasformazione della sofferenza o tecniche come la non-espressione delle emozioni negative, la non-identificazione, la divisione dell’attenzione. Poiché ogni persona è differente, anche l’insegnamento deve essere abbastanza flessibile da poter risultare utile a chiunque desideri confrontarsi con esso.
Quando una persona inizia a lavorare su di sé, noterà che quello che gli manca, non è soltanto una conoscenza specifica, ma anche dei punti di riferimento: persone con cui poter condividere il lavoro, le proprie osservazioni, comprensioni e ricevere aiuto e guida da coloro che sono già passati attraverso quelli possono essere considerati ‘passaggi obbligati’ per qualsiasi serio ‘ricercatore della verità’, come li definiva G.I. Gurdjieff.
Per questo motivo, Asaf, ispirato da uno dei suoi tanti viaggi in Europa, ha deciso di concentrare i suoi sforzi e quelli della comunità inglese, intorno ai mestieri del mese. La parola ‘lavoro’ nell’antichità indicava il ‘poena’ cioè, il dolore di chi soffre sotto un peso. Come detto, questo è uno sforzo concentrato e specifico, ma rimane invariato l’interesse anche per le altre culture esoteriche che continuiamo a trattare, ogni volte che se ne presenta la possibilità, nei nostri incontri settimanali.
Che cos’è il mestiere del mese e come può esserci utile nel lavoro su noi stessi?
Nella chiesa medievale, in particolare nelle cattedrali gotiche (ma non solo) sono spesso rappresentati tutti i mestieri. Il lavoro nel medioevo acquisisce un valore differente. E’ tramite il lavoro, o mestiere, che l’essere umano ripaga il creatore. Adamo, cacciato dal paradiso terrestre è ‘condannato’ a soffrire e lavorare. Nel medioevo sembra esserci, quanto meno per il fedele, un passaggio importante, una sorta di ‘trasformazione’. Adamo (il fedele) non subisce più la punizione divina, ma la vive come una via di salvezza. Il lavoro non è più vissuto solamente come una sofferenza, un peso da portare sulle proprie spalle, ma anche un modo per redimersi e riconnettersi al creatore; potremmo dire che è attraverso il mestiere che il fedele (il nuovo Adamo o ‘l’uomo superiore’ come lo chiamava J.G. Bennet) guadagna nuovamente accesso al paradiso.
Questo è uno dei passaggi dell’antico testamento dopo che Dio caccia Adamo ed Eva dal paradiso terrestre: “Con dolore ne trarrai il cibo (dalla terra) per tutti i giorni della tua vita. Spine e cardi produrrà per te e mangerai l’erba campestre. Con il sudore del tuo volto mangerai il pane; finché tornerai alla terra, perché da essa sei stato tratto: polvere tu sei e in polvere tornerai!». Genesi 3-17
Poiché stiamo parlando di Lavoro da un punto di vista esoterico, i mestieri del mese potrebbero rappresentare un mappa semplice ma efficace per connettere il proprio mondo interiore a Dio, cioè i centri superiori, attraverso i cicli della natura con le sue stagioni e piccoli ma fondamentali atti (lavori) coscienti da compiere giorno dopo giorno. Da questo punto di vista, il risveglio, diventa il più mistico e profondo dei mestieri.
Un contadino raccoglie il fieno per animali a maggio quando l’erba è completamente secca. Il contadino deve raccogliere l’erba, c’è un momento preciso per la raccolta perché in seguito ci sarà la raccolta del grano. Ma il grano può essere raccolto a luglio per il semplice fatto che il campo è stato preparato e seminato in autunno. Tradotto in parole povere per il nostro lavoro interiore: posso adesso non esprimere emozioni negative, perché nei mesi precedenti ho lavorato il terreno emozionale, eliminando le erbacce (falsa personalità e cattive abitudini) e ho seminato il campo pulito (vera personalità). Questa semina, sono i buoni atteggiamenti interiori, le comprensioni e gli alti stati di coscienza ottenuti grazie ai vari esercizi che condividiamo come comunità giorno dopo giorno, mese dopo mese, stagione dopo stagione.
Per dirla con le parole di Gurdjieff: “Oggi è quello che è, perché ieri è stato quello che è stato. E se oggi è come ieri, domani sarà come oggi. E se volete che domani sia differente, dovete rendere oggi differente. Se oggi è una conseguenza di ieri, domani esattamente nello stesso modo sarà una conseguenza di oggi”.
I mestieri del mese, connessi ai cicli della natura (e ovviamente all’astrologia, cioè ai cicli di un cosmo superiore, le stelle) aiutano i membri della comunità a lavorare in modo ‘organico’ e naturale dedicando il proprio lavoro, ogni mese, ad un’area specifica. Il lavoro che il membro della comunità porta avanti è connesso a quanto accade effettivamente in natura. In qualche modo la natura fa da specchio al mondo interiore di colui che cerca.
Questo modo di intendere il Lavoro è, almeno nei tempi recenti, unico e distintivo della Be Period. La Be Period non inventa nulla, ma soltanto riscopre un antico modo di percepire ed utilizzare il ‘mestiere’ e lo ripropone in chiave moderna utilizzando le idee della Quarta Via. Questa ‘riscoperta’ dei mestieri, del loro vero significato interiore, della relazione tra mestiere e segno zodiacale… è la fase in cui la Be Period si trova in questo momento. Questo atto di riscoprire qualcosa di così profondo che lega il proprio microcosmo al cosmo di un mondo superiore, è magico. Ci muoviamo in un campo in cui non ci sono informazioni certe e scalfite sulla pietra. Questo vuol dire che la riscoperta deve nascere dal di dentro, dall’interiorità di ogni membro della comunità. Questo aspetto comporta anche una certa responsabilità: le comprensioni devono essere verificate e valutate attentamente dai vari membri. Una sincera condivisone del lavoro, tramite la seconda linea, è un aspetto fondamentali all’interno di un gruppo per evitare eccessivi personalismi e soggettività.
Tutti i temi della ‘quarta via’ vengono approfonditi costantemente all’interno del gruppo. I primi tre sabati di ogni mese Asaf dirige un incontro online con tutta la comunità. Il lunedì, ispirati dal meeting di Asaf, la comunità italiana (intesa come associazione) ha un incontro online alle 20.30. Il mercoledì abbiamo un altro incontro in cui si approfondisce un tema della ‘quarta via’ che è direttamente connesso al mestiere del mese. Per maggiori informazioni cliccate su ‘Associazione e attività’.
Buon Lavoro,
Fabrizio Agozzino

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